Alla festa del borgo San Giovanni c’è anche l’esperienza de La Formica sul ‘Fondo per il lavoro’

Il Fondo per il Lavoro è un’iniziativa della Caritas, che nasce da una grande idea di solidarietà per le persone che hanno perso il posto di lavoro e che non riescono più a condurre una vita dignitosa. Un’importante progetto, nato nel 2013 dalla Caritas Diocesana, che nel corso degli anni è riuscito a coinvolgere  non solo le famiglie in difficoltà.

Sono infatti tantissimi gli interlocutori del territorio che grazie a quest’iniziativa si sono aggregati creando una vera rete di solidarietà: aziende, commercianti, associazioni, enti pubblici ed importanti protagonisti del territorio, che hanno contribuito a vario titolo per far crescere il fondo. E’ il caso ad esempio di ‘Zeinta di Borg’, l’associazione culturale di imprese riminesi, che riunisce intorno a se 300 commercianti in una rete tra le più attive del territorio nell’organizzazione di eventi e momenti formativi. Da cinque anni l’associazione ha impostato una lotteria a sostegno del fondo che ha anche lo scopo di promuovere il commercio riminese del piccolo dettaglio. In occasione delle feste e degli eventi, vengono venduti i biglietti, i cui premi sono buoni spesa presso i commercianti aderenti.

“Siamo felicissimi per com’è andata la lotteria – ribadisce Antonio Cuccolo –  sono 5 anni che l’associazione s’impegna per organizzarla e credo sia stata fondamentale per la crescita del fondo, in quanto tutto il ricavato, tolte le spese vive, viene devoluto al progetto. In questi 5 anni sono stati raccolti 50.000 euro, cioè circa diecimila euro per ogni anno. Un’adesione, da parte dei commercianti dei borghi che è sempre cresciuta e che, in quest’ultima edizione della festa, al borgo San Giovanni, è arrivata a 164 negozi. Ci auguriamo che continui a crescere – conclude il coordinatore di ‘Zeinta di Borg’ – per sostenere ancora questa importante iniziativa della Caritas e per continuare a restituire dignità alle persone che hanno perso il lavoro”.

“Si tratta di un’altro modo per sostenere il fondo – precisa il presidente de La Formica – perché i biglietti, in parte, vengono venduti alle ditte che poi li distribuiscono ai loro dipendenti, alcune di queste sono le stesse ditte che hanno aderito al fondo dando sia posti di lavoro che contributi”.

Tra queste realtà c’è anche il CSR (Consorzio Sociale Romagnolo),  attraverso cui La Formica ha acquistato i biglietti. Quest’anno,  in rappresentanza delle aziende che hanno aderito al progetto, è stato chiesto a Pietro Borghini, di essere presente, la scorsa domenica 22 luglio al momento dell’estrazione, per spiegare le ragioni del progetto e dare una piccola testimonianza, come impresa cooperativa sociale, che fra le prime, ha creduto con tutti i suoi lavoratori in quest’iniziativa. Nella serata conclusiva della festa del Borgo San Giovanni, in un contesto molto accogliente e partecipato, in cui la lotteria ha assegnato ben 53 premi, il presidente de La Formica ha ricordato l’importanza che ha avuto l’adesione al fondo per la sua azienda.  “E’ stata l’occasione per poter raccontare la nostra esperienza e come sono avvenuti gli 8 inserimenti al lavoro nella nostra cooperativa di cui 2 ancora in essere e uno con contratto a tempo indeterminato. Un’impegno su due fronti, quello economico e quello delle assunzioni di cui La Formica è fiera e che è servita oltre che a restituire dignità a chi ne aveva bisogno, anche per accrescere lo spirito di coesione fra i lavoratori, all’interno della cooperativa. La Formica fu tra le prime realtà che contribuirono, andando ad aumentare la dotazione iniziale del patrimonio del fondo che doveva sostenere l’inserimento lavorativo nelle aziende. Una decisione dettata da una metodologia particolare, cioè quella di coinvolgere soci e lavoratori in maniera consapevole, proponendo una sottoscrizione per devolvere parte del loro stipendio a cui l’azienda ha sempre aggiunto una somma pari a quella versata dai dipendenti. Quest’iniziativa è stata messa in atto per cinque anni, cioè dal 2013 al 2017, in particolare nel 2016, l’anno in cui volevamo lasciare un segno tangibile alla città per i nostri vent’anni di attività, abbiamo scelto di donare 15.000 euro”.

Uno straordinario progetto d’inclusione che ha consentito diversi inserimenti lavorativi di persone con difficoltà, che grazie al lavoro hanno ritrovato la dignità ed hanno potuto rimettersi in gioco sfruttando una ‘seconda possibilità’. Per La Formica è stato anche un modo per condividere un valore e creare fra i lavoratori un senso di solidarietà comune. Si tratta di un’idea di educazione alla solidarietà che ha avuto un riscontro positivo in quanto soci e lavoratori si sono sempre mostrati disponibili ad aderire personalmente. Un’atteggiamento che si è poi replicato anche per altri tipi di iniziative simili. “Per noi – ribadisce Pietro Borghini – comunque è anche un modo per stimolare i nostri lavoratori e soci alla solidarietà. Nel 2017 abbiamo fatto una doppia raccolta, sia per il fondo che per il terremoto, e tutte e due sono andate a buon fine. E’ chiaro che queste iniziative sono importanti per creare un clima di unione con uno sguardo verso chi sta peggio, perché a volte basta poco per aiutare a migliorare situazioni complesse”.

“I numeri del Fondo per il lavoro alla data  del 30 luglio 2018 – precisa Roberto Menghi – non sono affatto banali. Una azione incisiva sia dal punto di vista della raccolta che da quello del coinvolgimento delle aziende e delle assunzioni.  Parliamo di 685 domande pervenute, 600.893,10 euro raccolti su un conto corrente dedicato, versati da Caritas, Enti Pubblici, aziende del territorio, parrocchie e banche.   465.391,70 euro è la somma complessiva già erogata a vario titolo. Anche il numero di persone inserite è arrivato a 138, tra tirocini, contratti a tempo determinato e indeterminato. Le aziende convenzionate che hanno effettuato assunzioni sono 77. In se, il fondo, per come è impostato ha un suo circolo virtuoso di funzionamento molto positivo, ma non ha un meccanismo che gli consente di autoalimentarsi. Ecco l’importanza – conclude il responsabile delle Caritas – della partecipazione delle aziende e anche di queste campagne raccolta fondi come la lotteria organizzata dal comitato ‘Zeinta di borg’, in collaborazione con la Caritas Diocesana”.